Violenza contro le donne: pubblicata la Direttiva

È stata pubblicata la Direttiva n. 1385 del 14 maggio 2024 «sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica».

Scopo del provvedimento è combattere efficacemente il fenomeno, ancora purtroppo molto diffuso, della violenza di genere, concentrandosi in modo particolare sulla definizione precisa di reati e pene irrogabili, sulla protezione e assistenza delle vittime e sull’accesso alla giustizia.

In particolare, è disposto che gli Stati membri adottino misure appropriate per contrastare tutte le forme di violenza contro le donne e di violenza domestica, compresa quella sessuale, le mutilazioni genitali femminili, i matrimoni forzati, l’aborto e la sterilizzazione forzati, le molestie sessuali e le diverse ipotesi di violenza online.

Con specifico riferimento ai luoghi di lavoro (v. anche il nostro articolo «Violenza di genere e molestie. Tolleranza zero negli ambienti di lavoro per un’impresa sostenibile» del 21.11.2023) la Direttiva precisa che le molestie sessuali sul lavoro sono considerate una forma di discriminazione fondata sul sesso e, in quanto tale, sono fonte di conseguenze negative rilevanti sia per la vittima che per il datore di lavoro.  Si tratta, infatti, di fenomeni discriminatori che ledono la dignità delle lavoratrici, contrastano con i principî in materia di sostenibilità delle imprese e hanno un impatto negativo sull’organizzazione del lavoro, sulla reputazione e sulla produttività. 

Al fine di offrire una tutela adeguata alle lavoratrici che ne siano vittime, la Direttiva dispone che, qualora la molestia sessuale sul lavoro configuri un reato ai sensi dell’ordinamento interno, occorre:

– offrire servizi di consulenza interna o esterna, sia alle vittime che ai datori, che dovrebbero comprendere informazioni su come affrontare i casi nonché sui mezzi di ricorso a disposizione per allontanare l’autore del reato dall’impresa;

– adottare azioni preventive e mirate, quali campagne o programmi di sensibilizzazione, nei settori in cui le lavoratrici sono più esposte;

– formare il personale con funzioni di vigilanza nei luoghi di lavoro affinché sia in grado di riconoscere, prevenire e affrontare il fenomeno anche se proveniente da parte di terzi ovvero di una persona diversa da un collega (es. cliente).

Gli Stati membri avranno tempo sino al 14 giugno 2027 per recepire nei propri ordinamenti le nuove previsioni della Direttiva.

In Italia risultano già presentati diversi disegni di legge volti a contrastare il fenomeno delle molestie sessuali nel mondo del lavoro, disponendo, tra l’altro, anche l’introduzione proprio del reato di «molestie sessuali» e la circostanza aggravante del fatto qualora sia commesso nell’ambito lavorativo.

Il tema delle molestie negli ambienti di lavoro è, dunque, al centro degli interventi del legislatore sia nazionale che comunitario ed è di fondamentale importanza per le imprese che intendano perseguire una gestione etica e sostenibile in termini ESG (Environmental, Social e Governance).

Toffoletto De Luca Tamajo è a Vostra disposizione per qualsiasi supporto o chiarimento.

Per maggiori informazioni: comunicazione@toffolettodeluca.it
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