Al dipendente dimissionario non spetta l’indennità sostitutiva del preavviso se il datore di lavoro rinuncia al preavviso.

Pubblicato: 13 Marzo 2019

Non è dovuta al lavoratore dimissionario l’indennità sostitutiva del preavviso in assenza di una clausola del contratto individuale o collettivo (nel caso di specie, occhialeria), qualora il datore di lavoro, ricevuta la comunicazione del recesso, rinunci al preavviso.

Così ha deciso, pochi giorni fa, il Tribunale di Padova, revocando il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo che era stato concesso al dipendente dimissionario, e sostenendo che, in ipotesi di dimissioni volontarie sussiste «il diritto del datore di lavoro a rinunciare al preavviso».

La pronuncia in esame conferma, quindi, la ratio sottesa all’istituto del preavviso, il quale adempie alla funzione economica di attenuare, per la parte che lo subisce, le conseguenze pregiudizievoli del recesso. 

Quindi, il preavviso non è solo un termine, ma anche un’obbligazione in capo alla parte recedente e, corrispettivamente, un diritto della parte receduta, che ha, pertanto, la facoltà di rinunciarvi (in tutto o in parte), senza che l’altra parte possa opporsi e senza che possa far insorgere un’obbligazione a pagare alcunché. 

A conclusione diversa potrebbe giungersi solo nel caso in cui vi sia una specifica clausola contrattuale (individuale o collettiva) che imponga al datore di riconoscere comunque l’indennità sostitutiva del preavviso a favore del lavoratore dimissionario.

Il suggerimento, come sempre, è quello di prevedere esplicitamente il «non pagamento» in un’apposita clausola nel contratto di lavoro.

Persona in viaggio d'affari che cammina con trolley rigido nero e borsa da lavoro. Sicurezza sociale UE: nuove regole per distacchi e lavoratori mobili Ottobre 29, 2026 - Il Regolamento (UE) 2026/2359 aggiorna la disciplina sulla sicurezza sociale per i lavoratori mobili e distaccati nell'Unione europea, introducendo criteri più stringenti per l'individuazione della legislazione applicabile, esenzioni per i viaggi d'affari e un rafforzamento dei controlli sui certificati A1.
Scatolone con effetti personali e cancelleria sulla scrivania di un dipendente licenziato Licenziamenti illegittimi nelle piccole imprese: la Consulta interviene anche sui vecchi assunti Ottobre 26, 2026 - La sentenza n. 174/2026 della Corte Costituzionale elimina il tetto delle sei mensilità per i vecchi assunti nelle piccole imprese, estendendo l'indennità risarcitoria fino a 14 mensilità in caso di licenziamento illegittimo.
Grafica AI e lavoro con scritta 3D su circuito integrato a sfondo azzurro Intelligenza artificiale e lavoro: i due decreti attuativi completano il nuovo quadro normativo Ottobre 12, 2026 - I nuovi decreti attuativi D.Lgs. 160/2026 e 179/2026 impongono l'obbligo di intervento umano e trasparenza nelle decisioni sul lavoro, vietando licenziamenti esclusivamente automatizzati e introducendo sanzioni amministrative e penali.
Statuette di una famiglia in equilibrio su forchette, simbolo di conciliazione tra vita familiare e lavoro Conciliazione vita-lavoro: al via il nuovo esonero contributivo Settembre 18, 2026 - Il Decreto attuativo del Decreto Primo Maggio definisce i requisiti, gli importi e le modalità con cui le aziende possono accedere all'esonero contributivo per la conciliazione tra famiglia e lavoro.