Garante privacy: regole restrittive per la conservazione delle email dei dipendenti

Garante privacy: regole restrittive per la conservazione delle email dei dipendenti

Il Garante della privacy introduce modalità restrittive per la gestione della posta elettronica dei lavoratori che rischiano di creare rilevanti problemi organizzativi e gestionali alle imprese. Nel provvedimento è previsto che i datori di lavoro (pubblici e privati) che utilizzino programmi e servizi informatici per la gestione dell’email dei dipendenti – specialmente se forniti in modalità cloud o as-a-service – possano conservare i metadati (giorno, ora, mittente, destinatario, oggetto e dimensione) dei messaggi di posta elettronica fino ad un massimo di 7 giorni, estensibili – in presenza di comprovate esigenze – di ulteriori 48 ore. Quali soluzioni organizzative adottare?

Sicurezza informatica. L’impatto dello smart working

Sicurezza informatica. L’impatto dello smart working

In un mondo sempre più digitalizzato e connesso la sicurezza informatica è diventata di fondamentale importanza. La sicurezza informatica aziendale consiste nella salvaguardia dell’integrità, della riservatezza e della disponibilità di dati e informazioni che vengono gestiti direttamente da un’impresa ed è indispensabile sia per consentire la continuità dell’attività, preclusa in caso di attacco informatico, che per tutelare il know-how aziendale e le informazioni personali dei dipendenti. Le questioni attinenti alla sicurezza informatica sono molteplici e coinvolgono anche il diritto del lavoro. Vediamo insieme in che termini.

Bonus Mamme, l’esonero contributivo per le lavoratrici madri

Bonus Mamme L’esonero contributivo per le lavoratrici madri

La legge di bilancio per il 2024 (L 213/2023) ha introdotto, con i commi 180 e 181, un esonero contributivo a favore delle lavoratrici madri di tre o più figli, dipendenti a tempo indeterminato, valido dal 2024 al 2026. L’esonero, in via sperimentale, è stato esteso nel 2024, anche alle madri di due figli.  Il 31 gennaio 2024 INPS ha pubblicato la circolare 27 con cui dettaglia le modalità per rendere operativa la misura. Vediamo come.

Il diritto di critica del dipendente ai tempi dei social

Il diritto di critica del dipendente ai tempi dei social

Nell’era dei social network anche le imprese si trovano a dover fare i conti con i rischi per l’immagine e la riservatezza derivanti dall’uso improprio di tali strumenti da parte dei dipendenti. È per questo motivo che sempre più spesso le società fanno ricorso alla social media policy, strumento idoneo a sensibilizzare e informare i collaboratori circa le conseguenze di un uso poco attento degli account social. Numerosi sono, infatti, i casi in cui la giurisprudenza ha confermato la legittimità del licenziamento disciplinare di dipendenti che hanno pubblicato post offensivi e diffamatori nei confronti del datore di lavoro.

Corte costituzionale: legittima la tutela indennitaria nei licenziamenti collettivi

Corte costituzionale: legittima la tutela indennitaria nei licenziamenti collettivi

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 7 del 22 gennaio 2024, ha dichiarato infondate le questioni di legittimità sul regime sanzionatorio dei licenziamenti collettivi nel caso di violazione dei criteri di scelta (v. artt. 3, comma 1, e 10 del D.lgs. 23/2015). Tale disciplina prevede, in favore dei lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015, una tutela economica in luogo di quella reintegratoria riconosciuta ai lavoratori già in forza alla predetta data.

Toffoletto De Luca Tamajo rafforza la struttura

Toffoletto De Luca Tamajo rafforza la struttura con l’ingresso di Luca Anzivino e Rachele Colombo,

Toffoletto De Luca Tamajo, studio legale che si occupa principalmente della gestione dei rapporti di lavoro per le imprese, rafforza la struttura con l’ingresso del dottor Luca Anzivino, nuovo direttore marketing e commerciale, e della dottoressa Rachele Colombo, responsabile del dipartimento R&D.

L’Italia aderisce all’accordo quadro in materia di sicurezza sociale sul lavoro da remoto transfrontaliero in UE, AEE e Svizzera

L’Italia aderisce all’accordo quadro in materia di sicurezza sociale sul lavoro da remoto transfrontaliero in UE, AEE e Svizzera

L’Italia ha aderito all’accordo quadro in materia di sicurezza sociale sul lavoro da remoto transfrontaliero.
L’accordo quadro si applica ai casi in cui un lavoratore dipendente di un datore di lavoro, con sede in uno Stato che abbia aderito all’accordo quadro, lavori da remoto in un altro Paese firmatario, in cui ha la residenza.
I dipendenti che svolgono abitualmente lavoro da remoto transfrontaliero potranno richiedere un modello A1 ai sensi dell’art. 16 del Regolamento (CE) n. 883/2004 al fine di mantenere l’applicazione della legislazione di sicurezza sociale del Paese in cui ha sede il datore di lavoro purché svolgano la propria attività da remoto nel Paese di residenza per meno del 50% del proprio tempo di lavoro.

Toffoletto De Luca Tamajo rinnova il CdA

Toffoletto De Luca Tamajo, studio legale che si occupa di diritto del lavoro e consulenza del lavoro, chiude il 2023 con un incremento del fatturato dell’6,5% e nomina il nuovo CdA. L’Assemblea dei Soci riunitasi il 12 gennaio ha rinnovato il CdA che sarà composto dai partner Raffaele De Luca Tamajo, Franco Toffoletto, Aldo Bottini, Massimo Dramis, Roberto Corno, Valeria Morosini, Paola Pucci, Andrea Bortoluzzi – responsabile delle sedi di Venezia e Treviso – e Maddalena Paroletti – responsabile della sede di Genova. Il CdA ha inoltre confermato l’avvocato Franco Toffoletto nel ruolo di Managing Partner ed approvato le linee strategiche del piano di sviluppo pluriennale.

Legge di Bilancio: le novità in arrivo nel 2024

Legge di Bilancio 2024 le misure per lavoro e imprese

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge di Bilancio 2024, entrata in vigore il 1° gennaio. Il provvedimento contiene anche misure a sostegno di imprese e lavoratori. Agevolazioni fiscali, ammortizzatori, misure per la flessibilità in uscita e congedi parentali, tra conferme e novità.

Agenzia e indennità di cessazione del rapporto. Cosa si intende per «provvigioni che l’agente commerciale perde»?

Il rapporto di lavoro del dirigente è soggetto a una disciplina diversa da quella prevista per gli altri lavoratori subordinati. Ciò in quanto il dirigente, quale alter ego dell’imprenditore, gode di grande autonomia e fiducia all’interno dell’organizzazione d’impresa.

Le peculiarità di questa disciplina si riscontrano, ad esempio, in materia di orario di lavoro. Infatti, l’art. 17, comma 5 del D.lgs. n. 66/2003 stabilisce che le disposizioni vigenti in materia di orario normale di lavoro, durata massima dell’orario, lavoro straordinario, riposo giornaliero, pause, organizzazione e durata del lavoro notturno non si applicano al personale con qualifica dirigenziale.

Nell’ambito della disciplina dell’orario di lavoro merita, poi, un approfondimento la questione relativa alla fruizione delle ferie, essendo spesso il dirigente in condizione di poter stabilire in piena autonomia il relativo periodo senza particolari interferenze o limiti. Che succede, quindi, se il dirigente non va in ferie?

Dirigenti e ferie non godute. Una panoramica della recente giurisprudenza.

Dirigenti e ferie non godute

Il rapporto di lavoro del dirigente è soggetto a una disciplina diversa da quella prevista per gli altri lavoratori subordinati. Ciò in quanto il dirigente, quale alter ego dell’imprenditore, gode di grande autonomia e fiducia all’interno dell’organizzazione d’impresa.

Le peculiarità di questa disciplina si riscontrano, ad esempio, in materia di orario di lavoro. Infatti, l’art. 17, comma 5 del D.lgs. n. 66/2003 stabilisce che le disposizioni vigenti in materia di orario normale di lavoro, durata massima dell’orario, lavoro straordinario, riposo giornaliero, pause, organizzazione e durata del lavoro notturno non si applicano al personale con qualifica dirigenziale.

Nell’ambito della disciplina dell’orario di lavoro merita, poi, un approfondimento la questione relativa alla fruizione delle ferie, essendo spesso il dirigente in condizione di poter stabilire in piena autonomia il relativo periodo senza particolari interferenze o limiti. Che succede, quindi, se il dirigente non va in ferie?